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venerdì 25 aprile 2025


Un cartone animato per raccontare ai bambini perché si festeggia il 25 Aprile la Liberazione d'Italia. E' una fiaba animata ispirata a GEINA E IL SEGRETO DEI SETTE ANELLI di Silvia Ruspa in collaborazione con GD Comunicazione - Edizioni Astragalo. 
La fiaba animata è stata realizzata da: Gabriella De Paoli, testi e voce - Davide Merlino, musica della fiaba Bruno Testa, elaborazioni immagini fonti freepik.com


Potete visionarla anche su Youtube all'indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=wxDiFRkNfVw

sabato 16 marzo 2024

Padre Pino Puglisi è stato un sacerdote esemplare che ha dedicato la sua vita all'educazione dei giovani e alla lotta contro la mafia. Il suo impegno lo ha portato al martirio nel 1993, ma il suo esempio continua ad ispirare molte persone.

Sotto si propone una breve attività didattica, realizzata dal Maestro Carmelo Di Salvo, con l'obiettivo di far conoscere agli alunni la figura di Padre Pino Puglisi e di ispirare in loro il senso di legalità, giustizia e impegno sociale. 

Attraverso la conoscenza della sua storia e dei suoi valori, gli alunni possono essere motivati a diventare cittadini attivi e a contribuire alla costruzione di una società migliore.


Clicca qui per scaricare il percorso didattico!


I Quaderni di Giovannino - Numeri: un titolo che evoca ricordi nostalgici in chi ha frequentato le scuole elementari negli anni '60 e '70. Questa guida didattica, ideata da Annamaria Uberti Gotti e Francesca Mazzini, rappresentava un punto di riferimento per l'apprendimento della matematica nel primo ciclo.

I Quaderni di Giovannino si distinguevano per un approccio graduale e coinvolgente all'insegnamento della matematica. Attraverso esercizi semplici e divertenti, gli alunni venivano guidati alla scoperta dei concetti numerici, sviluppando le loro capacità di calcolo e problem solving.

Caratteristiche distintive:

  • Strutturazione in schede: le schede, ordinate per argomento e livello di difficoltà, permettevano agli insegnanti di personalizzare l'apprendimento in base alle esigenze di ogni alunno.
  • Illustrazioni accattivanti: le illustrazioni colorate e vivaci rendevano le schede più accattivanti e stimolavano la curiosità degli alunni.
  • Esercizi vari e divertenti: l'utilizzo di giochi, indovinelli e attività di problem solving rendeva l'apprendimento della matematica un'esperienza piacevole e motivante.

Un valore storico e didattico:

Oltre al valore nostalgico, i Quaderni di Giovannino rappresentano un'importante testimonianza dell'evoluzione della didattica negli ultimi decenni. Confrontandoli con i moderni libri di testo, si possono apprezzare le differenze nell'approccio all'insegnamento della matematica, con un'enfasi maggiore sul gioco e sulla scoperta autonoma nei Quaderni di Giovannino.

Anche se non sono più utilizzati nelle scuole odierne, I Quaderni di Giovannino conservano un valore inestimabile per chi desidera ripercorrere la storia della didattica e riscoprire un metodo di insegnamento semplice, efficace e soprattutto divertente.

I Quaderni di Giovannino non sono più in commercio, ma è possibile visionarli qui sotto:

 

venerdì 15 marzo 2024

Il giudice Rosario Livatino, ucciso dalla mafia nel 1990, è stato beatificato nel 2021. La sua figura rappresenta un esempio di coraggio, giustizia e fede per le nuove generazioni. Questo breve percorso didattico, creato dal Maestro Carmelo Di Salvo, è rivolto agli alunni della scuola primaria con l'obiettivo di far conoscere ai bambini la storia del giudice Livatino e i valori in cui credeva. 
Questo percorso didattico rappresenta un'occasione per riflettere su valori importanti come la legalità, la giustizia e la responsabilità. Attraverso la conoscenza della sua storia, gli alunni possono essere incoraggiati a diventare cittadini attivi e impegnati nella costruzione di una società migliore.

Clicca qui per scaricare il percorso didattico!

martedì 5 marzo 2024

"I quaderni di Giovannino" di Annamaria Uberti Gotti, pubblicati dalla Signorelli Editore, sono una serie di guide didattiche per la scuola elementare risalenti agli anni '60. Questi libri, utilizzati da generazioni di bambini italiani, offrono uno spaccato interessante sulla didattica del passato e suscitano nostalgia in molti adulti che li hanno usati durante il loro percorso scolastico.

Le guide si concentrano su diverse discipline, tra cui:

  • Lettura: con testi narrativi e descrittivi, filastrocche, poesie e attività di comprensione.
  • Scrittura: con esercizi di calligrafia, ortografia e grammatica.
  • Matematica: con operazioni elementari, geometria e problem solving.
  • Storia: con racconti di personaggi e avvenimenti storici italiani.
  • Scienze: con nozioni di base su flora, fauna, corpo umano e ambiente.

La metodologia didattica adottata nei "Quaderni di Giovannino" è basata su:

  • Approccio graduale: le attività procedono per gradi di difficoltà, con esercizi semplici all'inizio e più complessi in seguito.
  • Apprendimento mnemonico: l'utilizzo di filastrocche, canzoncine e immagini facilita la memorizzazione dei concetti.
  • Esercizi ripetitivi: la ripetizione di esercizi simili aiuta a consolidare le nozioni apprese.

Alla luce delle moderne metodologie didattiche, "I quaderni di Giovannino" presentano alcuni aspetti da considerare:

  1. Approccio un po' datato: la struttura e i contenuti rispecchiano la didattica degli anni '60, che potrebbe risultare un po' rigida e poco interattiva rispetto alle metodologie più recenti.
  2. Mancanza di personalizzazione: le attività proposte non tengono conto delle diverse esigenze e stili di apprendimento degli alunni.
  3. Eccessiva enfasi sulla memorizzazione: l'apprendimento si basa principalmente sulla ripetizione e la memorizzazione, con scarso spazio per la critical thinking e l'apprendimento esperienziale.

"I quaderni di Giovannino" rappresentano un pezzo di storia della didattica italiana e possono essere utilizzati come strumento di rievocazione nostalgica per chi li ha usati da bambino. Tuttavia, la loro utilità in un contesto didattico attuale è limitata. Le guide possono essere utilizzate come fonte di spunti e attività, ma necessitano di essere integrate con metodologie più moderne e inclusive per rispondere alle esigenze degli alunni di oggi.

Grazie al lavoro meritevole e straordinario della docente Marcella Zanotti De Bernardi, sotto troverete visionabile e scaricabile quello relativamente alla LETTURA E SCRITTURA, nei prossimi articoli vi proporrà ulteriori guide della stessa collana.

 

venerdì 6 novembre 2020


La Sezione AIMC di Tolentino ha prodotto
un lavoro didattico esperienziale sulla Matematica, elaborato dall’Insegnante Maria Minnucci, con il supporto delle Socie Franca Ballini Spoglia Morlupi e Ivana Ceresani Carucci.
 
Nella scuola dell’obbligo insegnare significa saper trasmettere le conoscenze e rendere ogni volta il bambino protagonista del suo processo di apprendimento. Durante la lezione l’insegnante dovrebbe essere molto attenta ad usare un linguaggio adatto all’età dell’alunno al fine di ottimizzare la comprensione favorendone l’interesse. L’esperienza ci insegna che è opportuno, all’inizio di ogni lezione, ripassare rapidamente attraverso una semplice interrogazione collettiva il lavoro svolto fino a quel momento al fine di fare consolidamento. In questo modo nessuno viene discriminato; non viene intaccata l’autostima del bambino che può sentirsi insicuro durante il processo di apprendimento.
 
Di seguito troverete un testo che guida verso i processi di apprendimento dei principali concetti che si affrontano in classe 1^ della scuola primaria, nonostante sia una vecchia pubblicazione risulta interessante l'approccio e le osservazione di presentazione dei vari argomenti.
 
 

sabato 18 gennaio 2020

E' una pubblicazione del MIUR, rivolta agli studenti, affinché non smettano mai di dedicare le loro forze ad approfondire il tema della Shoah. Dobbiamo suscitare la loro curiosità intellettuale, aiutarli a combattere l’indifferenza, promuovere il loro pensiero critico.
Far conoscere ai giovani la tragedia che si è consumata nei campi di sterminio significa attualizzarne il senso, esortarli a riflettere sul continuo pericolo di un possibile ritorno di quei sentimenti che hanno portato allo sterminio ebraico.
Acquisire coscienza sulla base della conoscenza. Una delle condizioni per apprendere dal passato è conoscerlo. Quando parliamo di Shoah questo concetto è di importanza fondamentale.

Questa raccolta ci permette di mettere insieme alcune delle testimonianze di quanti hanno vissuto la Shoah in prima persona o attraverso i loro cari e hanno voluto lasciare una traccia scritta della loro storia. Attraverso le loro parole, abbiamo ripercorso, per non dimenticare, ciò che è stato.
Un esercizio di memoria utile a passare la fiaccola del ricordo alle nuove generazioni. Con gli anni i testimoni dello sterminio ebraico non potranno più raccontarlo e noi non possiamo correre il rischio di dimenticare questa pagina di storia.

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La Giornata della Memoria non serve solo a commemorare quei milioni di persone uccise crudelmente e senza nessuna pietà ormai quasi 80 anni fa. Serve a ricordare che ogni giorno esistono tante piccole discriminazioni verso chi ci sembra diverso da noi. Spesso noi stessi ne siamo gli autori, senza rendercene conto.
La Giornata della Memoria ci ricorda che verso queste discriminazioni non alziamo abbastanza la voce e che spesso, per comodità e opportunismo, ci nascondiamo in quella che gli storici chiamano la zona grigia. Si tratta di una zona della mente e del nostro comportamento, a metà tra il bianco e il nero, tra l'innocenza e la colpevolezza. In questa zona ad avere la meglio, alla fine, è l'indifferenza per chi viene isolato e non accettato.
Per evitare che una tragedia come quella dell'Olocausto si ripeta occorre ricordare e soprattutto capire. Uno strumento importante per farlo è quello di ascoltare la viva voce dei testimoni e di chi è stato direttamente coinvolto negli avvenimenti...
Inoltre è importante fin da piccoli trasmettere l'orrore per la guerra, a scuola (e non solo...) e per i nostri alunni esiste una ricca bibliografia da proporre come narrativa o lettura per la settimana in occassione della "Giornata della Memoria", a tal proposito rendo disponibile un piccolo catalogo ragionato di libri scritti per bambini e ragazzi sulla Shoah, la II guerra mondiale e la Resistenza.

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sabato 29 settembre 2018

Il presente Volume vuole servire a quanti insegnano a bambini in età prescolare come guida per un'educazione motoria finalizzata alla pratica. L'educazione motoria, vista come parte dell'educazione nel suo complesso, nella scuola dell'infanzia deve tener conto del bambino inteso come «essere
in movimento». È per questo che in ogni nostro suggerimento siamo partiti dal concetto del «bambino che si muove».
Il volume nella formazione dei docenti per questo livello di insegnamento, serve come testo per
imparare ad insegnare l'educazione motoria.

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giovedì 21 settembre 2017

L’espressione “Bisogni Educativi Speciali” (BES) è entrata nel lessico scolastico e non solo, a seguito dell’emanazione della Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’ inclusione scolastica". 
La Direttiva estende pertanto a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento, richiamandosi espressamente ai principi enunciati dalla Legge 53/2003.
Da allora la nostra didattica è cambiata, con maggiore attenzione ai nostri alunni. Da qui nasce anche la progettazione dei piani didattici personalizzati (PDP)... 

La guida, pubblicata da una nota casa editrice, "NORMATIVA E STRATEGIE EDUCATIVE PER LA DIDATTICA INCLUSIVA" si presenta un ottimo alleato del'insegnante in grado aiutarlo nel mondo dell'inclusione senza mancanza di informazioni e strimentalità operative. Infatti il testo include oltre la normativa e le strategie anche:
- Istrizioni per la compilazione del PDP;
- Questionario sugli STILI DI APPRENDIMENTO;
- Scheda di COLLABORAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA.

venerdì 18 agosto 2017

Ecco a voi una nuova risorsa imperdibile, un e-book gratuito "LA CLASSE SCOPOSTA. LA DIDATTICA PER COMPETENZE NELLE TECNOLOGIE"... un testo che propone un modello didattico che trae spunto da un’esperienza nata al Liceo Lussana di Bergamo nel 2010, anno in cui è stato introdotto l’uso del tablet (iPad) nella classe 4L, strumento ora adottato da moltissime scuole italiane. La didattica che abbiamo sviluppato nel corso di questi anni si basa sulle otto competenze chiave europee e sulle competenze di cittadinanza italiane, ed è in linea con i programmi ministeriali vigenti a livello nazionale. Il rinnovamento della didattica, che si avvale delle ICT e di strategie adeguate alla programmazione secondo le “unità di apprendimento” (UDA), avviene in una prospettiva pluridisciplinare e con un nuovo modo di interagire tra docenti, con i genitori, con gli studenti, tra gli studenti.

 

sabato 22 luglio 2017

Il volume “Hikikomori: un’emergenza educativa?” 
è  un testo di Corradina Triberio, pedagogista specializzata in pedagogia clinica, sorge dalla forte predilezione dell'autrice per il fenomeno giapponese dell'Hikikomori che, negli ultimi tempi, si sta diffondendo sempre di più anche in Occidente. L'analisi dell’autrice si staglia in un filone prima d'ora poco esplorato nelle scienze pedagogiche e che trova, invece, già riscontro in discipline quali la psichiatria, la medicina e l'antropologia.
In giapponese il termine Hikikomori (引きこもり), coniato dallo psichiatra Tamaki Saito, sta a significare letteralmente “stare in disparte” (dai verbi hiku “tirare” e komoru “ritirarsi”) e potremmo definirlo in italiano al meglio col termine “autoreclusione”.
Negli anni ottanta dello scorso secolo, lo psichiatra sopracitato individuò in terra nipponica un numero crescente di casi di adolescenti che “tagliavano” tutte le comunicazioni con il mondo sociale per ritirarsi in lunghi periodi di auto-reclusione all'interno delle loro camere. Il criterio diagnostico che Saito diede per la definizione dello status della malattia fu un periodo minimo di auto-reclusione della durata di almeno sei mesi. Ciononostante, ci si è resi conto, in seguito, che il periodo di confino può protrarsi anche per svariati anni, giungendo alla piena alienazione degli individui dalla realtà. Malgrado l'autoreclusione, con l'avvento dei nuovi media, o media digitali, cioè di quei mezzi di comunicazione di massa sorti nell'era dell'informatica, i soggetti affetti da Hikikomori sperimentano vie alternative per relazionarsi con l’esterno, lungi dall'essere face-to-face, interfacciandosi con chat, con e-mail, con le realtà dei blog, dei forum e dei social network.
Sapientemente, per gli scopi relativi alla stesura dell'elaborato, la pedagogista ha dato spazio alla letteratura già in stampa, offrendo un proprio contributo di impianto pedagogico al problema di estrema rilevanza che, a parer suo, si profila come una nuova emergenza educativa.