Un cartone animato per raccontare ai bambini perché si festeggia il 25 Aprile la Liberazione d'Italia. E' una fiaba animata ispirata a GEINA E IL SEGRETO DEI SETTE ANELLI di Silvia Ruspa in collaborazione con GD Comunicazione - Edizioni Astragalo.
venerdì 25 aprile 2025
Un cartone animato per raccontare ai bambini perché si festeggia il 25 Aprile la Liberazione d'Italia. E' una fiaba animata ispirata a GEINA E IL SEGRETO DEI SETTE ANELLI di Silvia Ruspa in collaborazione con GD Comunicazione - Edizioni Astragalo.
sabato 16 marzo 2024
Sotto si propone una breve attività didattica, realizzata dal Maestro Carmelo Di Salvo, con l'obiettivo di far conoscere agli alunni la figura di Padre Pino Puglisi e di ispirare in loro il senso di legalità, giustizia e impegno sociale.
Attraverso la conoscenza della sua storia e dei suoi valori, gli alunni possono essere motivati a diventare cittadini attivi e a contribuire alla costruzione di una società migliore.
I Quaderni di Giovannino - Numeri: un titolo che evoca ricordi nostalgici in chi ha frequentato le scuole elementari negli anni '60 e '70. Questa guida didattica, ideata da Annamaria Uberti Gotti e Francesca Mazzini, rappresentava un punto di riferimento per l'apprendimento della matematica nel primo ciclo.
I Quaderni di Giovannino si distinguevano per un approccio graduale e coinvolgente all'insegnamento della matematica. Attraverso esercizi semplici e divertenti, gli alunni venivano guidati alla scoperta dei concetti numerici, sviluppando le loro capacità di calcolo e problem solving.
Caratteristiche distintive:
- Strutturazione in schede: le schede, ordinate per argomento e livello di difficoltà, permettevano agli insegnanti di personalizzare l'apprendimento in base alle esigenze di ogni alunno.
- Illustrazioni accattivanti: le illustrazioni colorate e vivaci rendevano le schede più accattivanti e stimolavano la curiosità degli alunni.
- Esercizi vari e divertenti: l'utilizzo di giochi, indovinelli e attività di problem solving rendeva l'apprendimento della matematica un'esperienza piacevole e motivante.
Un valore storico e didattico:
Oltre al valore nostalgico, i Quaderni di Giovannino rappresentano un'importante testimonianza dell'evoluzione della didattica negli ultimi decenni. Confrontandoli con i moderni libri di testo, si possono apprezzare le differenze nell'approccio all'insegnamento della matematica, con un'enfasi maggiore sul gioco e sulla scoperta autonoma nei Quaderni di Giovannino.
Anche se non sono più utilizzati nelle scuole odierne, I Quaderni di Giovannino conservano un valore inestimabile per chi desidera ripercorrere la storia della didattica e riscoprire un metodo di insegnamento semplice, efficace e soprattutto divertente.
I Quaderni di Giovannino non sono più in commercio, ma è possibile visionarli qui sotto:
venerdì 15 marzo 2024
Il giudice Rosario Livatino, ucciso dalla mafia nel 1990, è stato beatificato nel 2021. La sua figura rappresenta un esempio di coraggio, giustizia e fede per le nuove generazioni. Questo breve percorso didattico, creato dal Maestro Carmelo Di Salvo, è rivolto agli alunni della scuola primaria con l'obiettivo di far conoscere ai bambini la storia del giudice Livatino e i valori in cui credeva. martedì 5 marzo 2024
Le guide si concentrano su diverse discipline, tra cui:
- Lettura: con testi narrativi e descrittivi, filastrocche, poesie e attività di comprensione.
- Scrittura: con esercizi di calligrafia, ortografia e grammatica.
- Matematica: con operazioni elementari, geometria e problem solving.
- Storia: con racconti di personaggi e avvenimenti storici italiani.
- Scienze: con nozioni di base su flora, fauna, corpo umano e ambiente.
La metodologia didattica adottata nei "Quaderni di Giovannino" è basata su:
- Approccio graduale: le attività procedono per gradi di difficoltà, con esercizi semplici all'inizio e più complessi in seguito.
- Apprendimento mnemonico: l'utilizzo di filastrocche, canzoncine e immagini facilita la memorizzazione dei concetti.
- Esercizi ripetitivi: la ripetizione di esercizi simili aiuta a consolidare le nozioni apprese.
Alla luce delle moderne metodologie didattiche, "I quaderni di Giovannino" presentano alcuni aspetti da considerare:
- Approccio un po' datato: la struttura e i contenuti rispecchiano la didattica degli anni '60, che potrebbe risultare un po' rigida e poco interattiva rispetto alle metodologie più recenti.
- Mancanza di personalizzazione: le attività proposte non tengono conto delle diverse esigenze e stili di apprendimento degli alunni.
- Eccessiva enfasi sulla memorizzazione: l'apprendimento si basa principalmente sulla ripetizione e la memorizzazione, con scarso spazio per la critical thinking e l'apprendimento esperienziale.
"I quaderni di Giovannino" rappresentano un pezzo di storia della didattica italiana e possono essere utilizzati come strumento di rievocazione nostalgica per chi li ha usati da bambino. Tuttavia, la loro utilità in un contesto didattico attuale è limitata. Le guide possono essere utilizzate come fonte di spunti e attività, ma necessitano di essere integrate con metodologie più moderne e inclusive per rispondere alle esigenze degli alunni di oggi.
Grazie al lavoro meritevole e straordinario della docente Marcella Zanotti De Bernardi, sotto troverete visionabile e scaricabile quello relativamente alla LETTURA E SCRITTURA, nei prossimi articoli vi proporrà ulteriori guide della stessa collana.
venerdì 6 novembre 2020
La Sezione AIMC di Tolentino ha prodotto un lavoro didattico esperienziale sulla Matematica, elaborato dall’Insegnante Maria Minnucci, con il supporto delle Socie Franca Ballini Spoglia Morlupi e Ivana Ceresani Carucci.
sabato 18 gennaio 2020
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Inoltre è importante fin da piccoli trasmettere l'orrore per la guerra, a scuola (e non solo...) e per i nostri alunni esiste una ricca bibliografia da proporre come narrativa o lettura per la settimana in occassione della "Giornata della Memoria", a tal proposito rendo disponibile un piccolo catalogo ragionato di libri scritti per bambini e ragazzi sulla Shoah, la II guerra mondiale e la Resistenza.
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sabato 29 settembre 2018
in movimento». È per questo che in ogni nostro suggerimento siamo partiti dal concetto del «bambino che si muove».
imparare ad insegnare l'educazione motoria.
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giovedì 21 settembre 2017
venerdì 18 agosto 2017
LA CLASSE SCOMPOSTA, UNA DIDATTICA PER COMPETENZE NELLE TECNOLOGIE - SCARICA GRATUITAMENTE IL TESTO!
sabato 22 luglio 2017
In giapponese il termine Hikikomori (引きこもり), coniato dallo psichiatra Tamaki Saito, sta a significare letteralmente “stare in disparte” (dai verbi hiku “tirare” e komoru “ritirarsi”) e potremmo definirlo in italiano al meglio col termine “autoreclusione”.
Negli anni ottanta dello scorso secolo, lo psichiatra sopracitato individuò in terra nipponica un numero crescente di casi di adolescenti che “tagliavano” tutte le comunicazioni con il mondo sociale per ritirarsi in lunghi periodi di auto-reclusione all'interno delle loro camere. Il criterio diagnostico che Saito diede per la definizione dello status della malattia fu un periodo minimo di auto-reclusione della durata di almeno sei mesi. Ciononostante, ci si è resi conto, in seguito, che il periodo di confino può protrarsi anche per svariati anni, giungendo alla piena alienazione degli individui dalla realtà. Malgrado l'autoreclusione, con l'avvento dei nuovi media, o media digitali, cioè di quei mezzi di comunicazione di massa sorti nell'era dell'informatica, i soggetti affetti da Hikikomori sperimentano vie alternative per relazionarsi con l’esterno, lungi dall'essere face-to-face, interfacciandosi con chat, con e-mail, con le realtà dei blog, dei forum e dei social network.
Sapientemente, per gli scopi relativi alla stesura dell'elaborato, la pedagogista ha dato spazio alla letteratura già in stampa, offrendo un proprio contributo di impianto pedagogico al problema di estrema rilevanza che, a parer suo, si profila come una nuova emergenza educativa.






