giovedì 5 novembre 2020

L’italiano è senz’altro una lingua difficile, anche per coloro che la conoscono in modo più approfondito, sia perché ha regole e regoline che la governano sia perché la differenza tra lingua parlata e lingua scritta a volte è notevole (differenze regionali di pronuncia, di scelta di vocaboli, di utilizzo di forme verbali o grammaticali).

Nella lingua scritta, però, tutti gli italiani devono riferirsi ad un altro linguaggio comune, quello che supera i particolarismi della parlata locale o specifica che, pur subendo come ogni lingua viva apporti continui da altre lingue e pur adattando e inventando neologismi per definire cose nuove, riconosce regole grafiche e sintattiche costanti.

L’utilizzo della comunicazione attraverso il sistema del messaggino dei cellulari con l’utilizzo della scrittura programmata ha ulteriormente portato confusione nel campo dell’ortografia, consegnandoci per pigrizia all’ignoranza delle più semplici differenze ortografiche. Il ricorso, poi, all’uso dell’e-mail o lettera elettronica, che permette di comunicare velocemente e intempo reale, giustifica con la fretta strafalcioni di ogni genere, perché l’obiettivo sarebbe “fare presto” e non “fare bene”. 
 
Il prontuario proposto è stato realizzato dal portale "raccontioltre.it"(a cura di Luca Coletta e con la collaborazione di Anna Maria Stabile), rappresenta una piccola guida di facilissima consultazione in grado di aiutare a rimuovere incertezze e dubbi in caso di ambiguità ortografiche frequenti proprio per le parole più semplici.
 
 
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